Pontassieve, il Consiglio approva il Registro delle Unioni Civili. L’UdC: “Carnevalata laicista”

PONTASSIVE – Il Comune di Pontassieve dice sì al registro delle Unioni Civili. Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato l’istituzione di un registro che sancirà i legami affettivi consentendo di mettere nero su bianco, seppur come mero atto simbolico, l’unione di coppie etero o omosessuali. Un’idea proposta da tre consiglieri del Partito Democratico (Luigi Fantini, Monica Lepri e Cristina Fiorini) e approvata dalla maggioranza – con il voto contrario dell’Unione di Centro e l’astensione del Popolo delle Libertà.

L’approvazione in consiglio impegnerà il Sindaco ad istituire con una apposita delibera il “Registro Comunale delle Unioni Civili, “dove – si legge nell’ordine presentato – per unioni civili si intende un insieme di persone legate da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nel Comune di Pontassieve individuando quali ambiti prioritari di intervento la casa, la sanità, la scuola e i servizi sociali e alla persona”. Nessuna valenza giuridica, visto che questo nuovo status, pur riconoscendosi nel Comune che ha deciso di istituire il registro, è argomento del legislatore statale.

L’approvazione, pur non avendo nessun valore giuridico, ha però acceso il dibattito in consiglio comunale, il quale è stato alimentato dall’opposizione e sopratutto da parte di Paolo Poggiali dell’UdC, che ha definito questa decisione una “carnevalata laicista. “Il registro comunale delle Unioni Civili non servirà a nulla e rappresenta una scorciatoia pericolosa per aprire un varco a scenari come l’unione civile e matrimonio tra due donne o due uomini – replica in aula il consigliere – Solo il matrimonio tra uomo e donna, religioso o civile, rappresenta una garanzia di diritti e doveri che è l’elemento fondamentale della nostra Costituzione“.

Con tutti i problemi che attraversa il nostro territorio voi vi preoccupate del registro delle unioni civili? – dice Poggiali rivolgendosi ai banchi dove siede la maggioranza – Questo consiglio comunale è stato il peggiore di tutti i tempi, senza nuova idee, conflittuale e litigioso, non ha prodotto nulla di concreto per i cittadini, non ha dato nessun stimolo o suggerimento al Sindaco e alla giunta e ha prodotto solo discussioni sterili e inutili senza risolvere alcun problema per la nostra comunità“.

La Sala Consiliare del Comune di Pontassieve

Un attacco a tutto tondo che trova d’accordo anche i consiglieri del Pdl, i quali ritengono il registro assolutamente inutile. “Parlare della legge nazionale è una cosa, fare un registro senza valore dove andare a segnarsi la trovo una cosa senza senso – ha commentato il capogruppo del Pdl, Giovanna VaggelliQuesta è davvero una cosa inutile che ha a poco a che fare con le leggi che si approvano in Europa“. “Il riconoscimento delle coppie di fatto, in generale, è una cosa che io ritengo giusta, sia eterosessuali che omosessuali – commenta invece Giuliano Coco del Pdl – Ma l’istituzione di un registro, quando non abbiamo nessuna forma legislativa, non ha motivo di esistere. Attenderei le decisioni del prossimo governo“.

Ed è proprio al prossimo governo che la maggioranza pontassievese chiederà un provvedimento in tal senso, ponendo questo registro come invito a legiferare in una materia. “La coppia di fatto ad oggi non ha nessun diritto a livello patrimonale e personale – commenta la consigliera PD, Cristina FioriniCon questo ordine del giorno si viene a mettere un piccolo tassello in questo puzzle problematico. Siamo qui a dire all’Europa che il Consiglio Comunale di Pontassieve è favorevole ad abolire ogni discriminazione di genere. Con questo ci auguriamo che in parlamento si affronti in modo concreto la questione e che l’Italia si possa allineare agli altri paesi dell’Unione Europea“. Stesso pensiero del capogruppo PD, Cinzia Frosolini: “Il registro delle unione civili non servirà solo alle coppie omosessuali ma anche alle coppie etero che non vorranno o non potranno sposarsi. E’ una questione di diritti. I diritti e i doveri devono essere di e per tutti, indipendentemente dalla scelta di vita che uno fa”.

In consiglio vengono più volte citati i paesi europei che si sono mossi in tal senso, esponendo le recenti leggi in Francia e in Inghilterra, senza astenersi dal definire l’Italia un paese rimasto indietro pur avendo una società pronta a discuterne. Un aspetto che Filippo Pinzauti dell’UdC non condivide: “Non trovo giusto che si ritenga la nostra opinione appartenente ad un certo mondo di arretratezza. Chi stabilisce chi è più avanti e chi non lo è? Dobbiamo emulare l’Olanda e parlare al prossimo consiglio comunale di eutanasia?“.

Quindi, seppur istituito a livello locale e non trovando appoggio su nessuna normativa in materia, questo registro è riuscito ad accendere il consiglio comunale, facendo immaginare quello che, forse, tra qualche mese, potrebbe aspettarci anche a livello nazionale.

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6 pensieri su “Pontassieve, il Consiglio approva il Registro delle Unioni Civili. L’UdC: “Carnevalata laicista”

  1. Simone Gori ha detto:

    Operazione a mio vedere solo pubblicitaria per le prossime elezioni, invece di pensare a pettinare le bambole, tralasciando le cose serie tipo la chiusura dell’ambulatorio diabetologico di S.Francasco, che causa grosso disagio a 800 malati cronici di diabete.

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  2. Antonio Fantini ha detto:

    io credo che gli omosessuali abbiano il  diritto di vivere liberamente il loro affetto e poter gestire questo rapporto  affettivo in  tutte le occasioni come le altre coppie. Se questo deve essere o è meglio farlo tramite  un contratto privato con valenza pubblica in tutti i casi riconosciuti,niente da ridire.Questo non significa né  il matrimonio nè tantomeno  le adozioni,già difficilissime per le coppie sposate.
    In ogni modo penso  che questo non sia un problema primario per un Comune,anche perchè  non potrà certo risolverlo essendo la materia demandata al Parlamento

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  3. Maria ha detto:

    L’istituzione del registro è un’ottima decisione. È segnale per il futuro governo e per l’Italia sulla necessità di estendere il matrimonio anche ai cittadini omosessuali. È importante per diffondere il rispetto e la solidarietà verso le persone omosessuali iniziare concendendo a loro un diritto base come quello di vedere le loro unioni riconosciute dallo Stato.

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  4. Agata ha detto:

    Ci si può occupare di tutti. Le persone omosessuali hanno sofferto per secoli, penso che una semplice istituzione di un registro non abbia rubato molto tempo. Cerchiamo di mostrare solidarietà a tutti.

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  5. Simone Gori ha detto:

    E’ molto semplice, basta fare una legge in parlamento, cosa che non hanno mai fatto ormai da anni anni e anni. Istituire adesso un registro che non serve a niente, è utile al niente.

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