Pontassieve, sabato “Mi tuffo in un bicchiere”. Quando l’arte incontra disabilità e disagio

PONTASSIEVE – “Mi tuffo in un bicchiere. Disabilità e disagio: esperienze artistiche per esperimersi e rafforzare legami”. Questo il titolo di un convegno, organizzato dall’Associazione locale “unopertutti”, che si terrà a Pontassieve sabato 1 giugno presso il Palazzo Comunale.

L’incontro, che si terrà nella Sala delle Eroine dalla prima mattina fino al tardo pomeriggio, come dice il titolo stesso del convegno, vuole creare un momento di riflessione e approfondimento su esperienze artistiche, laboratori, percorsi didattici che possano dare voce e ascolto a chi è più in difficoltà, a chi si esprime in modo diverso o chi vive un disagio particolare. Saranno undici gli interventi e verteranno su temi diversi ma legati tra di loro.

L’iniziativa inoltre sarà arricchita da un appuntamento collaterale che si terrà il giorno seguente, domenica 2 giugno, dal titolo “A.A.A. Fantaciclisti Cercasi”. La mattina il tutto inizierà in Piazza Cairoli, nel centro del paese, per poi spostarsi nel primo pomeriggio nella piazza di fronte al Comune per avviare una pedalata per le vie con la partecipazione dlele “bici pazze” e “Associazione Chirilu” con merenda finale per tutti al Parco Curiel.

L’evento e il convengo è stato promosso da una Associazione già nota in Valdisieve e sopratutto a Pontassieve, per aver avviato un ricorso al TAR in difesa di 15 bambini disabili che vedevano leso il loro diritto fondamentale dell’integrazione scolastica. Quest’anno, come riporta il loro sito web, l’attenzione si sposterà sul “Progetto Famiglia”, che vuole creare un gruppo di sostegno per genitori guidato da una psicologa, formare il personale che normalmente gravita intorno alla famiglia, e momenti di interazione e scambio fra le famiglie e gli operatori.

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