Pontassieve, la Polizia Ferroviaria rischia di sparire. Protesta dei Sindacati: “Danno ai cittadini”

PONTASSIEVE – C’è anche la Polfer di Pontassieve nell’elenco dei 251 presidi di Polizia che il Ministero dell’Interno e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza vuole chiudere entro la fine dell’anno.

Per questo, stamattina, alla Stazione Ferroviaria di Pontassieve, il Sindacato Autonomo di Polizia ha messo in scena un flash mob e un volantinaggio per protestare contro la prevista chiusura affermando che si tratta di “una spending review che danneggia soprattutto i cittadini delle realtà medio/piccole, dove da anni già i Reparti e gli Uffici delle Forze dell’Ordine sono in sofferenza per quel che riguarda gli organici, i mezzi e le strutture”.

Una mossa, quella di ridurre i presidi sul territorio, che arriva proprio nei giorni successivi agli episodi di vandalismo sui vagoni e aggressione ai capotreno che si sono verificati tra il Valdarno e la Valdisieve, ma anche in altre zone della Toscana, tanto da mettere preoccupazione i sindacati.

La stessa Cisl nei giorni scorsi ha lanciato un grido d’allarme affermando che “mentre aumentano le aggressioni al personale viaggiante sui treni e sui bus toscani, il governo decide di depotenziare o cancellare del tutto numerosi presidi della Polfer nella nostra regione” chiedendo agli Enti Locali di “mettere in campo tutte le azioni possibili per scongiurare le chiusure dei presidi Polfer e per un maggiore controllo del territorio” a tutela dei lavoratori e di tutti i viaggiatori.

Secondo il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), “riformare la sicurezza si può e si deve, ma occorre partire dalla riduzione del numero di Forze di Polizia e dal taglio degli elefantiaci e costosi apparati burocratici romani – dice la nota del Sindacato – Invece vogliono chiudere il posto di Polizia Ferroviaria di Pontassieve, un popoloso Comune che si trova vicinissimo a Firenze, dove tanta gente vive, lavora e studia facendo il pendolare col capoluogo regionale, una realtà che serve un bacino di paesi circostanti di 150.000 persone.”

Presente alla protesta anche il consigliere regionale e candidato governatore della Regione Toscana per Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, che – in piena campagna elettorale – ha voluto precisare la propria contrarietà alla scelta del governo di chiudere le postazioni tra cui anche quella di Pontassieve che, lo stesso Donzelli definisce come “importante snodo per i pendolari che ogni giorno arrivano a Firenze” chediventerà meno sicuro”.

Chiudere le postazioni Polfer quando aumentano le violenze sui treni è da dementi – ha affermato Donzelli – Così se ne va l’unico barlume di legalità dentro la stazione. Il premier Matteo Renzi vuole risolvere i problemi dell’Italia intera – spiega Donzelli – ma non si accorge nemmeno dell’errore strategico che avviene a 50 metri da casa sua”.

Ma al di là di Pontassieve, zona che ci interessa maggiormente essendo snodo fondamentale per la Valdisieve, sono molte le postazioni in tutta Italia che saranno cancellate. In Toscana si prevede lo smantellamento di moltissime sedi polfer e, nel vicino Valdarno, è prevista la chiusura del posto Polfer di San Giovanni Valdarno e Terontola. Cosa che diminuirebbe sensibilmente la presenza di agenti nell’interna zona.