Pontassieve, Comune occupa abusivamente terreni per orti sociali. Chiesti danni per 165 mila euro

PONTASSIEVE – Il Comune di Pontassieve è stato accusato di aver occupato abusivamente dal 2012 ad oggi, senza contratto di affitto e senza pagare nessun canone, i terreni privati che ospitano gli orti sociali e per questo è stato diffidato dalla proprietà a pagare i canoni pregressi e non versati per un ammontare di circa 165 mila euro.

A rivelarlo è stato il Movimento 5 Stelle nella seduta consiliare che si è tenuta ieri, martedì 21 luglio, rendendo nota una lettera ufficiale che i legali della Sigema Sas (Società proprietaria dei terreni dove sono presenti gli orti sociali) ha scritto al Comune ad inizio maggio chiedendo l’immediata riconsegna dei terreni e il pagamento di quanto richiesto.

Da quanto si apprende il caso è nato a fine 2011 quando, scaduta la convenzione e il contratto di affitto tra Comune e Sigema sui terreni in località Bisastrico, l’amministrazione non li ha riconsegnati. Quindi, spiegano i legali della società nella lettera, dal 2012 “l’amministrazione comunale detiene abusivamente il complesso immobiliare che non ha provveduto a liberare da persone e cose come sua precisa obbligazione”.

La società ha quindi chiesto espressamente di “riconsegnare libero da persone e cose il complesso immobiliare” di sua proprietà e corrispondere poco più di 37mila euro di canone di locazione non pagati nel 2010 e 2011, con i relativi interessi di mora, oltre all’indennità di occupazione dal 2012 in poi per altri 127 mila euro, riservandosi la possibilità di quantificare i danni per esser stati impossibilitati nell’usare, vendere o affittare i terreni negli ultimi 4 anni.

Una situazione che il M5S pontassievese ha reso pubblica poco prima che il Consiglio si esprimesse su un atto che prevedeva l’acquisto – tramite permuta con la Misercordia di Pontassieve – di un appezzamento di terreno dove spostare proprio quegli orti sociali. La lettera e la vicenda, non era nota ai consiglieri comunali che – come da loro stesse dichiarazioni – hanno appreso in quell’istante del problema. Questo ha di fatto messo in evidenza il motivo dell’atto portato in Consiglio, che – in quel momento – ha palesato la sua urgenza.

Non si comprendono leggerezze e incapacità così grandi sia da parte del Sindaco attuale, che era assessore al sociale nella precedente legislatura quindi a conoscenza di questo contratto, sia della giunta Mairaghi, che del Dirigente Degl’Innocenti che dimostra ancora una volta di non essere all’altezza del ruolo che ricopre” commenta a Sieve Notizie Simone Gori, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.

Se Alessandro Borgheresi di Forza Italia si è detto preoccupato della lettera, e Samuele Fabbrini del PD ha rivelato di non essere contento di apprendere di questa questione, Silvia Colombo ha chiesto di non fare previsioni apocalittiche ma di valutare la questione con attenzione.

Il Sindaco, Monica Marini, ha rivelato che “la richiesta della proprietà è al vaglio e all’esame dell’ufficio tecnico e, se sarà necessario, dell’ufficio legale” e ha specificato che l’atto portato in Consiglio – che permetterà lo spostamento degli orti sociali – “è nella direzione di trovare una soluzione che libererà il terreno di proprietà privata per poterlo restituire al legittimo proprietario e ricollocare gli orti sociali”.

La soluzione a questo problema è stato trovato grazie ad un accordo con la Misericordia di Pontassieve. Attraverso una permuta – contratto che definisce non un prezzo ma uno scambio di beni e proprietà – il Comune comprerà circa 6.200 mq di terreno di proprietà della Misericordia in una “ampia area agricola in località Veroni posta fra la linea Ferroviaria e il relitto della vecchia statale Aretina”, ed in cambio cederà un box auto di 20mq a Santa Brigida e una piccola porzione di terreno di 120mq nel capoluogo, due proprietà messe nell’elenco dei beni da alienare. Sul nuovo terreno saranno spesi 60 mila euro per fare pozzi e recinzioni e per rendere idoneo l’appezzamento alla realizzazione degli orti.

Nel dibattito Forza Italia ha messo in dubbio l’utilità della spesa e degli stessi orti sociali, perché le risorse potrebbero essere investite meglio nel sociale, mentre il Movimento 5 Stelle si è detto contrario ad una forma di “baratto” che crea un debito da pagare per il “favore” ottenuto. Così il provvedimento, la permuta e lo spostamento dell’orto sociale è stato approvato dalla maggioranza con i voti contrari dell’opposizione.

Sulla vicenda che vede invece il contenzioso aperto tra Comune e Sigema sas è probabile, come richiesto da alcuni consiglieri, che questa venga analizzata, esposta e dibattuta in uno dei prossimi Consigli Comunali.

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