PD e Sindaca di Pontassieve: “Fusione con i Comuni che si renderanno disponibili”

PONTASSIEVE – “Pensiamo sia doveroso superare l’Unione e intraprendere un percorso di fusione con i Comuni che si renderanno disponibili” partendo da Rufina e Pelago.

Il Partito Democratico di Pontassieve, a pochi giorni dalla propria conferenza programmatica che il 23 gennaio delineerà visione politica ed amministrativa per i prossimi mesi, rivela i suoi obiettivi futuri e annuncia che è pronto superare l’Unione di Comuni e fare una fusione in Valdisieve, guardando a possibili sinergie con i Comuni che si affacciano verso Firenze.

In una nota – firmata dal segretario comunale, Stefano Gamberi, dal capogruppo del PD comunale, Marco Passerotti e infine dalla prima cittadina, Monica Marini – il PD spiega che l’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, dopo la nascita della Città Metropolitana, ha perso la sua funzione principale” e che è necessario guardare ai nuovi assetti istituzionaliper giocare un ruolo da protagonisti all’interno della Città Metropolitana“.

Nuovo assetto istituzionale significa un Comune unico, ma con chi? Il Partito Democratico locale dice che intraprenderà un percorso di fusione con i Comuni che si renderanno disponibili, “in un quadro di inalterata unione politica” che però dovrà “valorizzare nuovi e proficui rapporti con aree ad oggi non presenti“.

Il riferimento è a voler guardare verso Firenze come comune e come città metropolitana, grazie anche alla collaborazione politica e istituzionale “con aree a noi prossime che ad oggi non sono nell’attuale assetto istituzionale” (Riferendosi probabilmente a Bagno a Ripoli e Fiesole, ndr).

Per la fusione la volontà dichiarata nel comunicato è quella di avviare il dibattito partendo dal nucleo dei Comuni di Rufina e Pelago e della Valdisieve, “per intraprendere un serrato confronto sulla opportunità di arrivare alla fusione”. Però – precisano – fino ad oggi l’interesse e la “disponibilità più impegnata” è arrivata solo da Rignano sull’Arno.

Con questa nota il PD di Pontassieve sembra provare, in un atto distensivo, a riattivare un quadro molto fermo su campanilismi e tattiche politiche, ed apre le porte rinnovando a tutti l’invito a fondersi, lo stesso invito lanciato molti mesi fa ma frenato da un articolo – a firma della Sindaca di Pontassieve apparso sul Corriere Fiorentino – che, secondo ambienti del PD di Pontassieve, è stato mal interpretato.

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