Pontassieve, Marini alla ricerca del quinto assessore

PONTASSIEVE – Monica Marini è alla ricerca di un nuovo assessore. Dopo quasi due anni di legislatura la Sindaca di Pontassieve, che nel giugno 2014 scelse di comporre la sua giunta occupando quattro dei cinque disponibili, sembra fermamente intenzionata a completare la sua squadra amministrativa.

Ad annunciare questa intenzione è stata la stessa prima cittadina che a fine gennaio, durante la Conferenza di Programma del PD locale, ha espresso pubblicamente al suo partito ed ai presenti la volontà di scegliere il quinto assessore e perfezionare, esaurendo gli scranni, la sua giunta comunale.

Un proposito, quello di nominare l’ultimo assessore, che però era già stato reso noto nove mesi fa dal PD di Pontassieve attraverso una nota che, facendo il bilancio del primo anno di mandato della Sindaca, esprimeva rammarico per la mancata nomina del suo segretario comunale come quinto assessore rivelando l’esistenza dell'”impegno del Sindaco ad aumentare la rappresentanza del PD nella propria Giunta“.

Quell’impegno, che risale a 9 mesi fa, non è stato concretizzato e, pur avendo espresso nuovamente questa intenzione tre mesi fa, la riserva non è stata sciolta e il quinto scranno della giunta è ancora vuoto. 

Secondo fonti vicine alla prima cittadina questa indecisione ruota attorno ad un calcolo politico incentrato sulla volontà di trovare una persona che possa rappresentare una delle anime del Partito Democratico, precisamente quella più vicina a Samuele Fabbrini – suo sfidante alle primarie per la scelta del candidato Sindaco e capolista del PD alle elezioni –  che si è recentemente dimesso da capogruppo del PD in consiglio comunale, facendo perdere rappresentanza a questa sensibilità politica.

Sono state e sono tutt’ora molte, troppe, le voci su chi potrebbe ricoprire il quinto scranno lasciato libero da Marini perché la lunga attesa sulla scelta – che sembrava imminente già da fine gennaio – ha aumentato le voci e quindi ha esteso il numero dei papabili. Il nome che circola e che è circolato con più insistenza in questi mesi è stato quello di Stefano Gamberi, attuale segretario del PD comunale, che però – dopo il rifiuto arrivato da Marini lo scorso luglio – difficilmente sarà scelto. Insieme a lui emerge anche il nome di Nicola Bernardini, membro dell’assemblea comunale PD di Pontassieve e fermo sostenitore della fusione di Comuni.

Nella generale idea che la scelta del nuovo assessore ricadrà su forze giovani, i nomi che si sono imposti con più frequenza sono quelli di Carlo Terzaroli, membro della segreteria del PD ed ex assistente dell’europarlamentare Nicola Danti, ed Emanuele Tirinnanzi, membro dell’assemblea comunale del PD e persona molto attiva nella Pro Loco di Pontassieve. Tutti e quattro possono essere collocati come vicini a Fabbrini e in un’area semplicisticamente definibile come “renziana”, quindi rispondenti ad uno dei criteri che Marini pare essersi imposta.

Non si comprende cosa però stia rallentando la nomina. Marini, come accadde quando scelse la giunta attuale, ha sempre preso tutto il tempo utile per decidere. Infatti nel giugno 2014, quando Marini si rivelò essere l’ultimo Sindaco eletto in Valdisieve a scegliere la propria squadra, venne inquadrata dagli addetti ai lavori come “lenta”, “attendista” e fin troppo attenta a calibrare e adattare la scelta al momento politico.

Fonti vicine alla Sindaca dicono che la scelta del quinto assessore in questo momento non è tra le priorità della prima cittadina, attualmente molto impegnata nel definire il bilancio comunale 2016, che sarà presentato alla popolazione in questi giorni e che sarà portato in consiglio nel mese di maggio. Sarà quindi necessario aspettare l’approvazione del bilancio per capire se, dopo 9 mesi dal primo impegno preso con il proprio partito e dopo 3 mesi dall’ultimo annuncio pubblico, la Sindaca avrà le idee più chiare e uno scranno da proporre.

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