Rufina, nuovo Impianto Sportivo ad “Impatto Zero”. Inaugurazione con la squadra di Amatrice

RUFINA – Inaugurato il nuovo campo sportivo di Rufina, con un nuovo manto sintetico. Un nuovo impianto ad impatto zero, sostenibile e pronto a riaccogliere i 300 ragazzi che qui praticano attività sportiva. Ieri il taglio del nastro pensando ad Amatrice, comune colpito dal terremoto, la cui squadra di calcio ha solcato lo stadio rufinese per la partita inaugurale contro l’Audax Rufina.

Un campo innovativo, costato 500 mila euro di risorse comunali. Investimento – ribadisce l’amministrazione – che rientra nell’ottica di valorizzare i luoghi di socializzazione ed educazione, partendo appunto da scuole ed impianti sportivi.

Alla cerimonia presente tutta la giunta di Rufina, con il Sindaco Mauro Pinzani in testa, amministratori locali dei comuni vicini, il Presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani, la consigliera regionale Serena Spinelli e la deputata Elisa Simoni. Presenti anche Fabio Bresci, Presidente del Comitato toscano della Lega Nazionale Dillettanti, Massimo Francini, Presidente dell’Audax Rufina e una delegazione dell’ASD Amatrice.

L’IMPIANTO SPORTIVO DI RUFINA. Dopo circa 4 mesi di lavori, il nuovo impianto ora vede – oltre ad un manto di erba sintetica in intaso vegetale – anche due nuovi campi da calcetto (Ai lati del campo), una pista di atletica ridisegnata, ed un sistema che renderà autosufficiente da un punto di vista energetico tutto il campo. Come riferisce il Vicesindaco Vito Maida, i pannelli fotovoltaici sul tetto della tribuna, un impianto di potabilizzazione e pompe di calore portano i costi delle utenze pari a 0.

Ridotti i costi delle utenze, che solitamente sugli impianti sportivi risultano essere i costi principali – dice Maida – la società potrà fare investimenti che in passato non era in grado di fare”.

Ma al di là della qualità tecnica dell’impianto – sottolineata anche dal Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani – il Sindaco Mauro Pinzani ha sottolineato che “è importante sopratutto perché significa aggregazione, riconoscimento ai volontari, possibilità di fare sport in tranquillità e sicurezza in qualsiasi condizione atmosferica. Un posto adeguato all’altezza del compito formativo ed educativo”.

Un intervento non banale, dice la deputata Elisa Simoni, che mette in evidenza come lo sforzo dell’amministrazione ha portato a questa opera pubblica, davvero difficile da raggiungere in questo periodo di crisi economica creando così “non solo un giorno di festa ma qualcosa di non più ordinario”.

UN CENTRO DI AGGREGAZIONE. Come tutti i soggetti coinvolti sottolineano a più riprese. Secondo il Presidente dell’Audax Rufina, Massimo Francini, con questo nuovo impianto all’avanguardia “ci impegneremo ancora di più nella promozione sociale dello sport in modo che i nostri giovani possano crescere attorno ad una sana vita sportiva e intorno ai suoi valori”. Gli fa eco Fabio Bresci, referente regionale della Lega Nazionale Dilettanti che conferma come “l’impiantistica è alla base di tutto, della crescita da un punto di vista tecnico ma anche sociale”.

UN FIORE ALL’OCCHIELLO PER LA VALDISIEVE. Il nuovo campo sportivo non va annoverato solo come punto di riferimento per Rufina, ma per l’intera Val di Sieve. Lo conferma la presenza di amministratori alla cerimonia e le confermano le parole del Presidente dell’Unione Valdarno e Valdisieve, Aleandro Murras: “Questo è un fiore all’occhiello per tutta la nostra aerea. Ci potranno giocare i ragazzi di Rufina ma altri potranno utilizzarlo, come ad esempio la squadra di San Godenzo. Diventa un centro ed un polo di attrazione per tutti”.

L’importanza sotto questo aspetto la sottolinea Giani: “Da un punto di vista tecnico l’impianto è all’avanguardia sul piano tecnico un punto di riferimento anche per altre iniziative che possono essere fatte nella provincia di Firenze”.

“RUFINA CON AMATRICE”. Sugli spalti e poi sul terreno di gioco campeggia lo striscione “Rufina con Amatrice”, a rappresentare un giorno di festa e solidarietà. Infatti, in occasione dell’inaugurazione del campo, oltre alla partita inaugurale tra ASD Amatrice e Audax Rufina, anche la consegna di 5.000 euro per sostenere l’attività della società sportiva abruzzese, consolidando l’idea che la ricostruzione non passa solo dagli edifici ma anche dall’attività sportiva, dalla comunità.

La solidarietà che c’è stata, anche con questo gemellaggio, è importante – dice Romei Pucci, mister Amatrice Calcio – A livello umano queste cose restano. Lo sport è per noi fondamentale, lo abbiamo dimostrato quando, dopo il sisma, decidemmo comunque di fare il campionato. Un modo per spostare l’attenzione dal terremoto alle persone”.

“In un momento di grande festa – dice Maida – non vogliamo dimenticare le popolazioni colpite dal terremoto, con un sostegno economico che proviene dal cuore della nostra comunità”.

Lo sport si conferma quindi uno dei settori che, sia a livello locale che in situazioni di crisi, segna la rinascita, segna una possibilità in più per le comunità.