Pelago, pronta la riqualificazione del centro storico. Progetti e idee per promuovere il territorio

PELAGO – Riqualificare Piazza Ghiberti, riducendo la presenza della auto, ripavimentandola, creando un nuovo percorso lastricato tra il Castello e la Chiesa, per dare forma e rivitalizzare un punto potenzialmente attrattivo del territorio.

Con questa idea ieri sera il DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, ha illustrato alla cittadinanza e agli operatori economici locali uno studio approfondito e un’idea per rilanciare e riqualificare il centro storico del Comune di Pelago.

Il Dipartimento che grazie ad una convenzione con il Comune è impegnato dal 2015 ad analizzare il centro storico e ideare una sua riqualificazione, dopo circa un anno di studio e un altro anno di progettazione, ha elaborato un progetto preliminare che, grazie a futuri bandi regionali ed europei, potrebbe vedere la luce tra il 2018 e 2019.

In una gremita sala del Consiglio comunale è stata presentata una bozza di quello che potrebbe nascere con l’introduzione di alcuni “piccoli” accorgimenti.

Secondo il gruppo interdisciplinare del DIDA per rivitalizzare il centro storico è necessario impedire la sosta delle auto in Piazza Ghiberti, pur consentendone il transito. Eliminando quindi le aree di sosta e riequilibrando i parcheggi nelle vicinanze. Una Piazza che non dovrà essere stravolta ma mantenuta e migliorata grazie al risanamento della pavimentazione e un miglioramento lo spazio davanti alle logge dei Baldi.

Ma non c’è solo la Piazza. Infatti, secondo il gruppo del DIDA, il centro non va limitato ma interpretato come un’area che parte dal Castello e finisce alla Chiesa (Di fronte alla curva che collega Via della Rimembranza con Via Vallombrosana). Per dare una continuità e rendere esplicito il contorno del centro storico è stato pensato di lastricare tutta la strada che occupa quell’area, creando di fatto una lunga camminata.

Una breve sintesi ed esposizione di uno studio preliminare e di un progetto, che il DIDA ha già raccolto in un volume di 180 pagine (consultabile on-line), che si pone l’obiettivo non solo di riqualificare esteticamente la Piazza ma anche guardarne i possibili sviluppi sotto il profilo dell’attrattività turistica ed economica.

Infatti, legato a questo progetto, sono stati elaborati anche alcune idee di marketing territoriale – pensati e sviluppati da alcuni studenti di Valencia (Arrivati a Pelago grazie ad uno scambio culturale con il DIDA) – che potrebbero creare un insieme di azioni coordinate.

L’obiettivo – spiega a Sieve Notizie Nicola Povoleri, Vicesindaco di Pelago – non è una mera riqualificazione ma stimolare il territorio dal punto di vista turistico ed economico. Da qualche settimana l’amministrazione sta dialogando con tutte le strutture ricettive e gli operatori economici e turistici perché, partendo da questo progetto, vogliamo creare una sinergia tale da sfruttare le potenzialità del territorio ancora non espresse. L’amministrazione vuole mettersi al servizio e stimolare, anche grazie a questi progetti, la creazione di un contesto attrattivo. Ma lo vogliamo fare in modo partecipato, unico modo che realmente potrà creare una sinergia di tutti i soggetti coinvolti”.

Il progetto del DIDA infatti non è stato unicamente presentato ma sarà oggetto di discussione e valutazione da parte di tutti i cittadini ed operatori economici interessati. Da giovedì 27 luglio, per tutti i giovedì, dalle 18.00 alle 19.00, rappresentanti dell’amministrazione e DIDA, saranno in Comune disponibili a presentare il progetto e raccogliere idee e proposte per poi, tra il 21 e 24 settembre, ridiscutere con tutti gli interessati possibili modifiche.

L’obiettivo – ci spiega Povoleri – è riuscire ad avere il progetto esecutivo entro l’anno, così da poter essere pronti a partecipare a eventuali bandi che potrebbero finanziare gli interventi.

L’appuntamento quindi è per settembre, quando il progetto – dopo un percorso partecipato – prenderà forma, e poi iniziare l’iter tecnico burocratico per trasformarlo in atti concreti.

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