La Valdisieve entra nell’"Atlante Digitale dei Cammini d’Italia". Uno dei 41 nodi nazionali della mobilità slow

PELAGO – La Valdisieve, con la “Via di San Francesco”, entra nell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia, piattaforma promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che raccoglie on-line percorsi e vie italiane, pensato come una rete di mobilità slow.

I territori di Pontassieve e sopratutto quello di Pelago sono rientrati nel prestigioso portale http://www.camminiditalia.it che, al momento raccoglie unicamente 41 itinerari nazionali che hanno risposto a 11 specifici parametri richiesti: solo 41 dei 113 itinerari sottoposti al vaglio del Comitato Cammini sono stati ritenuti idonei.

Un risultato di rilievo per Pelago e Pontassieve, due territori attraversati dal Cammino di San Francesco. Questo percorso prende il via da Piazza Santa Croce a Firenze, toccando Pontassieve come prima tappa e salendo poi fino al Passo della Consuma, attraversando il territorio di Pelago a Nipozzano, Diacceto e Ferrano nel corso di tutta la seconda tappa: una variante al percorso prende il via dalla stazione di Sant’Ellero, salendo prima a Paterno poi a Magnale e congiungendosi infine all’altro tracciato poco prima della Consuma.

C’era l’esigenza di organizzare e mettere a sistema una vera rete degli itinerari storico culturali che stanno avendo una crescita importante ma disorganica”, ha dichiarato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini durante la presentazione dell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete di mobilità slow che doti il sistema Paese di una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi, la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, promuovendo una nuova dimensione turistica. Attenta alla personalizzazione del viaggio che i Cammini o i luoghi attraversati possono offrire.

La raccolta dei Cammini italiani ha permesso, per la prima volta, una nuova visione di insieme, individuando le opportunità presenti in tutta il Paese permettendo, soprattutto, di comprendere le connessioni tra i percorsi con nuove modalità di percorribilità dei territori attraversati.

L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale – paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

Anche in questo la Valdisieve ha dato il suo contributo.