Riqualificazione ex area ferroviaria. M5S: "Segreti e bugie. Sindaca e consiglieri facciano chiarezza"

PONTASSIEVE – Sulla possibile riqualificazione dell’ex Area Ferroviaria “qualcuno qui mente, nasconde e tratta in segreto. È necessario che Sindaca e consiglieri facciano chiarezza su tutto, passando dai canali istituzionali, informando il consiglio comunale e informando i cittadini“.

Questa l’accusa e la richiesta che arriva dal Movimento 5 Stelle che, dopo i repentini sviluppi che potrebbero presto portare ad importanti risvolti ed anche ad una riqualificazione di tutta l’ex area ferroviaria – sia quella di proprietà del Comune che quella di proprietà di Rfi – contesta i modi con cui l’amministrazione, la maggioranza e la Sindaca stanno gestendo questo tema. 

Il Movimento 5 Stelle, come riporta una nota firmata da Simone Gori e Claudio Cherici, sottolinea che la proposta ufficiale di riqualificazione dell’area inviata al Comune dal Consorzio Acli Casa Arezzo – rivelata dalla stessa Sindaca su le pagine de “La Nazione” pochi giorni fa – è stata solo condivisa con la maggioranza, “escludendo di proposito l’opposizione e gestendo la cosa pubblica in modo discrezionale mancando di rispetto a tutti i cittadini compresi quelli che, legittimamente, hanno scelto di essere rappresentati dal movimento 5 stelle“.

I consiglieri Gori e Cherici affermano di ritenere gravissimo “l’atteggiamento del Sindaco che, mancando al suo ruolo istituzionale, ha preferito fare un percorso politico per illustrare questa prospettiva esclusivamente ai soli consiglieri del Partito Democratico e della Lista Civica” e altrettanto grave la scelta di diffondere informazioni attraverso giornali e social network, e non attraverso i canali ufficiali del Comune, “per dire che il futuro di Pontassieve potrà svilupparsi grazie ad una proposta che nessuno conosce, perché tenuta segreta dal PD e della maggioranza, a danno di tutta la cittadinanza che deve sapere chi sono coloro che hanno presentato questa proposta e cosa prevedono di fare“.

Altra accusa mossa ai consiglieri di maggioranza è quella di aver smentito tardivamente un articolo di Sieve Notizie in cui si riportava che, secondo fonti vicine all’amministrazione, i consiglieri fossero ignari del progetto. Secondo il Movimento 5 Stelle è “imbarazzante apprendere che, a distanza di 8 giorni, i consiglieri di maggioranza si “affrettino” a smentire sui giornali locali che fossero ignari della proposta arrivata al Comune perché ne erano al corrente dal 12 settembre. Perché anche noi, dagli stessi consiglieri di maggioranza, abbiamo appreso, nei giorni seguenti alle parole del Sindaco, la loro sorpresa”.

A queste accuse seguono le richieste di trasparenza sul caso perché “Comune e maggioranza decidono di tenere tutto in un cassetto” e perché “ancor più grave sarebbe se questo progetto è stato presentato ai consiglieri se ancora ufficioso, che denota trattative politiche e non pubbliche, come vorrebbero le più basilari norme di mercato – e concludono – Perché il Sindaco, davanti ad una proposta ufficiale che potrebbe cambiare il volto di Pontassieve, ha deciso di coinvolgere solo i consiglieri che la sostengono? Perché la Sindaca e i consiglieri tacciono e, scavalcando istituzioni e cittadini, tengono per se informazioni che dovrebbero essere di dominio pubblico?”.

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