Pelago, presentato il progetto per l’adeguamento sismico della Scuola Elementare De Majo

PELAGO – Pronto il progetto per i lavori di adeguamento sismico della Scuola Primaria G. De Majo.

Nei giorni scorsi è stato presentato ai cittadini. Durante l’assemblea, che – come riporta il Comune – è stata molto partecipata, è stato illustrato dal Sindaco Renzo Zucchini l’iter che ha portato a raggiungere questo importante obiettivo.

Il percorso è cominciato all’inizio della legislatura con gli studi sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. Appena avuti i risultati delle analisi, l’amministrazione durante un incontro con i rappresentanti di classe la dirigenza scolastica e gli insegnanti ha espresso l’impegno a reperire risorse statali e regionali per finanziare delle opere.

Intanto l’Amministrazione stava lavorando alla ricerca dei finanziamenti che sono arrivati grazie alla partecipazione al bando regionale “per interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici” dove il Comune è risultato aggiudicatario di 795.000 euro. Alla somma ottenuta si aggiungeranno anche risorse proprie del comune per un importo complessivo di 1.300.000 euro.

In questo anno di cantiere sarà il vecchio palazzo comunale appena ristrutturato ad ospitare alcune delle classi presenti nella scuola ‘De Majo’ – spiega il Vice Sindaco di Pelago Nicola Povoleriabbiamo infatti scelto, in condivisione con le insegnanti e la Dirigente Scolastica, di rinforzare ancora di più il legame tra Pelago e la sua scuola, nella convinzione che la storia e l’identità di una comunità siano legate a doppio filo con la formazione delle generazioni di oggi e di domani“.

Per tale ragione il palazzo comunale rimarrà anche in seguito uno dei luoghi primari per le attività didattiche, in cui insegnanti e studenti potranno arricchire con la loro creatività il panorama del nuovo polo espositivo incentrato sulla figura di Lorenzo Ghiberti. Se dalla scuola passa il futuro – conclude Povoleri – è in essa che un’intera comunità mantiene i suoi legami e alimenta il proprio senso di appartenenza. In questo anno, in attesa di veder crescere la nuova struttura, pur consapevoli delle potenziali difficoltà, faremo il massimo perché l’impegno di tutti sia convogliato verso la migliore qualità didattica gettando anche le basi per nuove interessanti prospettive”.

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